Utilizzo di NFC per le procedure di autenticazione dell'identità

I metodi contemporanei per la verifica dell'identità rappresentano un progresso significativo rispetto alle tecniche precedenti, ma quelli basati sulle ispezioni visive lasciano spazio a miglioramenti. Ecco perché:

 

I truffatori intelligenti affinano continuamente la loro arte. Realizzano con perizia repliche di documenti autentici e producono falsi sofisticati che non vengono rilevati dall'occhio umano.
Gli agenti di varie aziende sono vincolati da un protocollo rigoroso durante le verifiche video in diretta. Azioni come la flessione dei documenti o il controllo delle caratteristiche di sicurezza in condizioni di luce specifiche sono necessarie per confermare l'autenticità del documento. Questi metodi non sono solo laboriosi, ma anche dispendiosi in termini di risorse.
Queste sfide rappresentano un ostacolo importante per le organizzazioni che mirano a semplificare i propri processi di verifica dell'identità mantenendo al contempo rigorosi standard di sicurezza. È qui che la tecnologia NFC (Near Field Communication) entra in gioco come soluzione efficace. Consente la scansione elettronica e il recupero di informazioni da microchip incorporati nei documenti di identità. Questo approccio ha ottenuto un'adozione diffusa, con quasi un miliardo di passaporti elettronici in circolazione a livello globale dotati di chip che contengono i dati personali del portatore.

Non-FCLe implicazioni di si estendono alle misure standard Know Your Customer (KYC) adottate da molte aziende quando si integrano nuovi clienti. Dei 3,2 miliardi di smartphone attivi oggi, circa 2 miliardi sono dotati di NFC. La crescente adozione riflette uno spostamento dei consumatori verso servizi e app di autoverifica. Man mano che l'integrazione mobile diventa trasformativa, NFC supporta le soluzioni di verifica dell'identità esistenti introducendo metodi più sicuri e migliorando al contempo l'esperienza utente. Assicura ai clienti la validità del processo e riduce i costi operativi per le aziende.

 

Gli ID NFC integrati consentono ai governi e alle entità private di creare una rete solida e affidabile, frenando e potenzialmente sradicando il furto di identità in tempo reale. La garanzia che un documento di identità NFC integrato sia a prova di manomissione deriva dall'allineamento delle informazioni di identificazione personale (PII) sul documento con i dati estratti dal chip. Inoltre, la verifica biometrica facciale può corroborare l'immagine facciale del titolare del documento con quella recuperata dal chip.

 

Inoltre, gli utenti hanno la comodità di confermare la propria identità ovunque, utilizzando semplicemente i propri documenti d'identità e uno smartphone con tecnologia NFC.

 

Processo di verifica dell'identità basato su NFC
Per sfruttare efficacemente la tecnologia NFC, le entità devono orchestrare un processo di verifica dell'identità che si rivolga a individui in possesso di ID con chip incorporato e smartphone con funzionalità NFC. Ecco una ripartizione di una potenziale procedura di verifica:

 

Gli individui avviano il processo catturando un'immagine del proprio documento d'identità.
Il sistema determina quindi se lo smartphone e il documento d'identità dell'individuo sono compatibili con la tecnologia NFC.
Dopo aver confermato il supporto NFC, all'utente viene chiesto di avvicinare il proprio telefono al documento d'identità.
Il sistema recupera quindi i dati (come il nome, il numero del documento e la data di emissione) dal chip NFC presente nel documento d'identità e li confronta con i dettagli ricavati dall'immagine.
Questa rapida lettura del chip riduce drasticamente i tempi di verifica, migliorando così l'esperienza dell'utente e semplificando l'intero processo di conferma dell'identità.

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